Dintorni
La frazione di Tavon
La frazione di Tavon (m. 831 s.l.m.), a circa 2 km da Coredo, sorge su una verde spianata vicino alla gola del Rio S. Romedio. La Chiesa di Tavon parrocchiale di S. Sisto, menzionata per la prima volta nel 1344, fu ricostruita tra il 1850 ed il 1907 e notevoli sono le pitture e gli intagli con cui è decorata.
L’altare maggiore in legno policromo presenta un’ancona settecentesca ornata da una pala della stessa epoca, rappresentante la Madonna del Carmelo con i Santi Domenico e Caterina da Siena. Ai lati dell’altare ci sono due statue lignee raffiguranti S. Pietro e S. Giovanni Battista. Nell’abside si conserva la bella pala seicentesca di Martino Teofilo Polacco, raffigurante la Madonna incoronata con S. Valentino e S. Zenone. La decorazione novecentesca della Chiesa è opera di Domenico Primon da Bassano: sulla volta dell’aula vi sono i quattro evangelisti e S. Sisto in Gloria, sul catino absidale degli angeli e nella volta dell’abside la Madonna dello Scopolare. Di pregevole fattura sono anche gli altari laterali. L’altare sinistro è completato ai lati da due statue lignee raffiguranti S. Antonio con Bambino e S. Francesco, provenienti da un’ancona lignea realizzata nel 1687 da Giacomo e Pietro Strobl Junior. La nicchia centrale contiene una statua ottocentesca della Madonna del Carmelo scolpita dall’intagliatore G. Battista Moroder. L’altare destro in legno policromo, opera di Pietro Strobl Junior e ornato ai lati dalle statue lignee di S. Romedio e S. Valentino, è arricchito da una statua dell’intagliatore altoatesino Giuseppe Runggaldier, raffigurante S. Giuseppe con Bambino.
Nel centro storico, di fronte alla Chiesa, spicca per le forme particolarmente eleganti un caseggiato cinquecentesco. Nella parte alta di Tavon, inoltrandosi in un bosco di larici, si incontra un bivio: proseguendo a destra si va in direzione Palù dove ci sono due laghetti artificiali; svoltando a sinistra si giunge al Dosso Tavon. Su questo Dosso sorgeva un tempo uno dei castelli più antichi della Valle, il castello di Tau, sulle cui rovine è sorta Villa Canestrini.
Costeggiando il Dosso di Tavon è possibile scendere in fondo alla Valle del Verdes per raggiungere, proseguendo a sinistra, il suggestivo Santuario di S. Romedio.
7 Larici e Predaia
Le Località 7-LARICI e PREDAIA, a 10 minuti di macchina da Coredo salendo verso la montagna, offrono degli splendidi e grandi spazi verdi, dove ci si può rilassare prendendo la tintarella al sole di montagna; molto frequentati in tarda primavere ed estate essendo anche attrezzati come aree pic-nic.
Nella stagione invernale la Predaia, diventa una piccola stazione sciistica, attrezzata con innevamento artificiale e con impianti di risalita.
A valle dell' impianto vi è una struttura ricettiva in grado di accogliere anche i non sciatori, offrendo un grande solarium con vista panoramica sulle Dolomiti del Brenta.
E’ un luogo ideale per trascorrere dei momenti sulla neve con tutta la famiglia.
Lago di Tovel
Il suggestivo lago di “Tovel”, 1178 mt..slm, immerso nelle Dolomiti del Brenta; a circa 20 km da Coredo in direzione di Cles. Il lago era soggetto ad un fenomeno di arrossamento naturale unico al mondo per intensità di colore ed estensione. L'inspiegabile scomparsa del fenomeno verso la metà degli anni '60 non è mai stata del tutto chiarita nonostante studi e analisi. L'alga responsabile del fenomeno, Il Glenodium Sanguineum il fenomeno dell'arrossamento, noto già alla fine del 1800, iniziò a diradarsi gradualmente dopo il 1964 fino a scomparire poi del tutto.
Museo Retico di Sanzeno
Il Museo Retico di Sanzeno è uno spazio culturale concepito come Centro per l’archeologia e la Storia antica della Valle di Non. Un percorso didattico che fa della partecipazione attiva degli studenti il proprio punto di forza. Non solo vetrine colme di reperti, insomma, ma un vero e proprio centro didattico e culturale interattivo, il cui percorso conduce il visitatore in un viaggio nel tempo dalle epoche più remote al Medioevo.
